sabato 23 marzo 2013
venerdì 23 dicembre 2011
Un Valido Sostituto

Le ferie si avvicinano ed hai ancora del lavoro arretrato? Non ti deprimere, utilizza anche tu "Un Valido Sostituto".
Grande autonomia di una settimana, basta una pagnotta, due chinotti ed un solo pacchetto di sigarette, per farlo lavorare anche di notte.
Quando ritornerai dalle vacanze, potrai già iniziare a lavorare sui novissimi obiettivi 2012 con rinnovata allegria. Fai uso anche tu di "Un Valido Sostituto".
Attenzione: non è in grado di fornire statistiche o di cambiare il toner della stampante, leggere attentamente il foglietto illustrativo. Aut. min. conc.
venerdì 13 maggio 2011
Bracciano 08.05.2011 - Spinning su Kayak (Paperine e paperi) - BIS
Partenza a metà mattina di Domenica 8 Maggio 2011.
Meta, il lago di Bracciano a caccia di lucci.
Arrivato sul posto di pesca, trovo delle simpatiche paperine che brucano la tenera erbetta primaverile. Sono davvero affamate e non hanno reazioni particolari dovute alla mia presenza e soprattutto a quella dell’ingombrante Kayak. Penso che saranno di buon auspicio.

http://www.youtube.com/watch?v=QtSKutGaKK8
Finalmente ho la possibilità di utilizzare il mio Ocean Kayak Trident Angler 11.

E’ un piacere assoluto pagaiare fino al posto che trasmette le “good vibrations”, velocemente (rispetto al Belly non c’è proprio storia) ed immerso in uno specchio d’acqua straordinario.
In questa uscita ho dato fiducia ad un artificiale che ho imparato ad apprezzare da poco, lo spinnerbait.
In particolare ho scelto il Venator SR di Molix che con il suo peso si adegua perfettamente alla mia attrezzatura da spinning ed è in grado di arrivare molto bene sul fondo per ricercare prede di dimensioni interessanti.

Il movimento che imprimo con la canna è lento ma intervallato da leggere ed ampie “jerkatine”.
Riesco così a stanare due bei luccetti che slamo direttamente in acqua.

http://www.youtube.com/watch?v=Mg1x3OV6vnc

http://www.youtube.com/watch?v=RvZGGQ-qtVI
Che dire, ho passato proprio una mattinata divertendomi, soprattutto con il secondo luccio che tirava davvero come un trenino.
Una particolare annotazione sui black. Mentre tornavo a riva, battendo il sottocosta, mi sono ritrovato praticamente circondato da un branco di piccoli bass, forse un centinaio.
Ho fatto una foto, anche se non sono sicuro che si veda bene e sicuramente non rende il fantastico spettacolo al quale ho assistito.

Un saluto, M.
Meta, il lago di Bracciano a caccia di lucci.
Arrivato sul posto di pesca, trovo delle simpatiche paperine che brucano la tenera erbetta primaverile. Sono davvero affamate e non hanno reazioni particolari dovute alla mia presenza e soprattutto a quella dell’ingombrante Kayak. Penso che saranno di buon auspicio.

http://www.youtube.com/watch?v=QtSKutGaKK8
Finalmente ho la possibilità di utilizzare il mio Ocean Kayak Trident Angler 11.
E’ un piacere assoluto pagaiare fino al posto che trasmette le “good vibrations”, velocemente (rispetto al Belly non c’è proprio storia) ed immerso in uno specchio d’acqua straordinario.
In questa uscita ho dato fiducia ad un artificiale che ho imparato ad apprezzare da poco, lo spinnerbait.
In particolare ho scelto il Venator SR di Molix che con il suo peso si adegua perfettamente alla mia attrezzatura da spinning ed è in grado di arrivare molto bene sul fondo per ricercare prede di dimensioni interessanti.

Il movimento che imprimo con la canna è lento ma intervallato da leggere ed ampie “jerkatine”.
Riesco così a stanare due bei luccetti che slamo direttamente in acqua.

http://www.youtube.com/watch?v=Mg1x3OV6vnc

http://www.youtube.com/watch?v=RvZGGQ-qtVI
Che dire, ho passato proprio una mattinata divertendomi, soprattutto con il secondo luccio che tirava davvero come un trenino.
Una particolare annotazione sui black. Mentre tornavo a riva, battendo il sottocosta, mi sono ritrovato praticamente circondato da un branco di piccoli bass, forse un centinaio.
Ho fatto una foto, anche se non sono sicuro che si veda bene e sicuramente non rende il fantastico spettacolo al quale ho assistito.
Un saluto, M.
domenica 27 febbraio 2011
Spinning - Cappotto 27.02.2011 (grandinata)
Dopo una settimana in cui venti da nord sconsigliavano l'uscita spinning, l'annunciata perturbazione da Sud/Sud Est con interessanti raffiche sui 22 nodi di questa domenica, mi ha spinto a lanciare con fiducia alla caccia dell'agognata spigolona.
Le condizioni meteo del pomeriggio erano a mio avviso pressoché perfette ma purtroppo, il tutto si è concluso con un sonoro cappotto (diventato ormai di regola, salvo rare eccezioni).
Il motivo del mio post è però la segnalazione di come siano variabili le condizioni meteo, e repentine, a volte. Quasi prima di venire via, infatti, il vento che batteva sostenuto, alla mia sinistra cessa quasi improvvisamente. Faccio in tempo a fare qualche lancio più lungo dei precendenti, annotando mentalmente la strana calma (un abbassamento improvviso di pressione?)...e all'improviso si scatena l'inferno... grandine ovunque ed il mare diventa quasi piatto, per quasi una decina di minuti.
Alla fine documento il fatto con questo filmato, dove si vedono i chicchi di grandine sulla sabbia e le onde del mare che riprendono il moto originario.

http://www.youtube.com/watch?v=8lLimmfIhjc
Buona domenica. M.
Le condizioni meteo del pomeriggio erano a mio avviso pressoché perfette ma purtroppo, il tutto si è concluso con un sonoro cappotto (diventato ormai di regola, salvo rare eccezioni).
Il motivo del mio post è però la segnalazione di come siano variabili le condizioni meteo, e repentine, a volte. Quasi prima di venire via, infatti, il vento che batteva sostenuto, alla mia sinistra cessa quasi improvvisamente. Faccio in tempo a fare qualche lancio più lungo dei precendenti, annotando mentalmente la strana calma (un abbassamento improvviso di pressione?)...e all'improviso si scatena l'inferno... grandine ovunque ed il mare diventa quasi piatto, per quasi una decina di minuti.
Alla fine documento il fatto con questo filmato, dove si vedono i chicchi di grandine sulla sabbia e le onde del mare che riprendono il moto originario.

http://www.youtube.com/watch?v=8lLimmfIhjc
Buona domenica. M.
mercoledì 16 febbraio 2011
Spinning - Prima Spigola 2011
Finalmente la prima spigola del 2011. E proprio nel posto che prediligo, avaro e ostico in generale, ma quelle poche volte che avviene la cattura è sempre di buona taglia.
Finalmente ho anche provato le belle emozioni della cattura trasmesse dalla nuova attrezzatura da casting, si è dimostrata all’altezza della bella preda.
Il mare perfetto, da manuale, mi ha fatto pescare senza cali di attenzione dalle 21.40 circa fino al momento magico dell’abbocco. Ho registrato mentalmente tutti i lanci e tutti recuperi effettuati e posso quindi scrivere esattamente il movimento impresso all’artificiale.
Fin dall’inizio ho dato preferenza ad un recupero non velocissimo, anche se ricco di variazioni. A causa della poca velocità l’amnis1 rimaneva in pesca ma non mi trasmetteva grosse vibrazioni lungo tutta la linea di recupero. Proprio per questo alla fine ho drasticamente cambiato metodo: recupero con strattoni lineari, il primo breve il secondo lungo, ma sempre accompagnando l’artificiale, trascinandolo dal basso all’alto, ma sempre lateralmente.
Il primo lancio di prova mi da grande soddisfazione, sento vibrare fortissimo l’esca di plastica ma strattoni lunghi rendono il recupero più breve. Ne riesco a fare tre e in un attimo l’amnis1 (l’evidenziatore marino) è a riva pronto per il secondo lancio.
Primo stappo breve, recupero il filo, secondo lungo a trascinare, veloce recuper del filo in bando e … blocco! Ferro, sperando che non si tratti di qualche legno... ma no..è lei che strappa di testa, bum, bum e cerca di fuggire, lateralmente e con potenza. Inizio a recuperarla e a seguirla lungo la spiaggia. Vedo che sulle testate, il nuovo mulinello, che devo ancora imparare a registrare, cede un po’ di filo. Non voglio rischiare e regolo direttamente col pollice sulla bobina.
Alla fine spiaggio e salpo la bella spigola.

Immortalo il momento con la video camera (ho deciso che di notte mi devo portare una macchinetta col flash altrimenti non immortalo nulla) e la libero al più presto perché mi sembra abbastanza ovata.
http://www.youtube.com/watch?v=QbVE8LAewGs
Dati tecnici
CANNA: Major Craft Slicer SC-70H
MULINELLO: Abu Garcia Ambassadeur REVO INS-L
Artificiale: Amnis1 CG
Trecciato: Berkley Whiplash Crystal 20lb
Fluoro carbon leader: Shimano Tiagra 12 libs
Nodo di giunzione: albright
Nodo moschettone: palomar
VENTO: NE moderato
MARE: Mosso onda 70 cm
Luna: Levante, quasi piena, cielo coperto
Marea: Picco di massima alle 19.00
ORARIO CATTURA: 23.30 circa
CATTURA: SPIGOLA 3 ,5Kg
Finalmente ho anche provato le belle emozioni della cattura trasmesse dalla nuova attrezzatura da casting, si è dimostrata all’altezza della bella preda.
Il mare perfetto, da manuale, mi ha fatto pescare senza cali di attenzione dalle 21.40 circa fino al momento magico dell’abbocco. Ho registrato mentalmente tutti i lanci e tutti recuperi effettuati e posso quindi scrivere esattamente il movimento impresso all’artificiale.
Fin dall’inizio ho dato preferenza ad un recupero non velocissimo, anche se ricco di variazioni. A causa della poca velocità l’amnis1 rimaneva in pesca ma non mi trasmetteva grosse vibrazioni lungo tutta la linea di recupero. Proprio per questo alla fine ho drasticamente cambiato metodo: recupero con strattoni lineari, il primo breve il secondo lungo, ma sempre accompagnando l’artificiale, trascinandolo dal basso all’alto, ma sempre lateralmente.
Il primo lancio di prova mi da grande soddisfazione, sento vibrare fortissimo l’esca di plastica ma strattoni lunghi rendono il recupero più breve. Ne riesco a fare tre e in un attimo l’amnis1 (l’evidenziatore marino) è a riva pronto per il secondo lancio.
Primo stappo breve, recupero il filo, secondo lungo a trascinare, veloce recuper del filo in bando e … blocco! Ferro, sperando che non si tratti di qualche legno... ma no..è lei che strappa di testa, bum, bum e cerca di fuggire, lateralmente e con potenza. Inizio a recuperarla e a seguirla lungo la spiaggia. Vedo che sulle testate, il nuovo mulinello, che devo ancora imparare a registrare, cede un po’ di filo. Non voglio rischiare e regolo direttamente col pollice sulla bobina.
Alla fine spiaggio e salpo la bella spigola.

Immortalo il momento con la video camera (ho deciso che di notte mi devo portare una macchinetta col flash altrimenti non immortalo nulla) e la libero al più presto perché mi sembra abbastanza ovata.
http://www.youtube.com/watch?v=QbVE8LAewGs
Dati tecnici
CANNA: Major Craft Slicer SC-70H
MULINELLO: Abu Garcia Ambassadeur REVO INS-L
Artificiale: Amnis1 CG
Trecciato: Berkley Whiplash Crystal 20lb
Fluoro carbon leader: Shimano Tiagra 12 libs
Nodo di giunzione: albright
Nodo moschettone: palomar
VENTO: NE moderato
MARE: Mosso onda 70 cm
Luna: Levante, quasi piena, cielo coperto
Marea: Picco di massima alle 19.00
ORARIO CATTURA: 23.30 circa
CATTURA: SPIGOLA 3 ,5Kg
martedì 14 dicembre 2010
Belly Boat - Due giorni di pesca a Vigna di valle
Due giornate dedicate al relax ed alla pesca del luccio dal Belly Boat.
Inizio nella tarda giornata del 11 Dicembre in quel di Trevignano romano ma la presenza di reti e di un forte vento che ostacola la pesca mi fanno desistere dopo qualche ora.
Mi porto quindi in una zona per me nuova, più al riparo. Ormai è quasi il tramonto e non ci credo molto ma casualmente la mattina mi è capitato di passare dal mio negozio di pesca sportiva di fiducia ed ho acquisto 2 ondulanti EIRA da 18g (per me fino a quel momento del tutto sconosciuti). Mi sento di provarli e subito ne modifico uno, prendendo in prestito la coda di plastica rossa di un Abu da 40g.
Il colore del rame abbinato al rosso, al tramonto si è rivelato devastante.
Faccio tre lanci e catturo subito tre luccetti. Persevero nella stessa zona montando uno silicone abbastanza grosso per fare maggiore selezione e catturo invece un micro luccio, un record anche questo :-).
In realtà sono a caccia del big, e quindi mi sposto ancora più al largo. Le catture non sono più così frequenti ma continuo a prendere pezzi piccoli, concludendo in allegria una giornata cominciata malissimo.
Ritorno nella zona del misfatto la mattina presto successiva. Quasi subito ricomincia, in fotocopia, la stessa storia della sera precedente. Solo piccole catture di cui ne segnalo una che mi è rimasta impressa. Sento, nel silenzio più totale, una bella bollata alle spalle, a una 15ina di metri. Mi giro veloce e scaglio l'EIRA proprio sui cerchi concentrici che si sono formati. E mentre conto mentalmente la discesa verso il fondo, sento ferrare già a qualche metro con una cattiveria impressionante, anche se sento subito che si tratta ancora di un giovane esemplare.
A metà mattina sono costretto ad interrompere a causa del forte vento.
Inizio nella tarda giornata del 11 Dicembre in quel di Trevignano romano ma la presenza di reti e di un forte vento che ostacola la pesca mi fanno desistere dopo qualche ora.
Mi porto quindi in una zona per me nuova, più al riparo. Ormai è quasi il tramonto e non ci credo molto ma casualmente la mattina mi è capitato di passare dal mio negozio di pesca sportiva di fiducia ed ho acquisto 2 ondulanti EIRA da 18g (per me fino a quel momento del tutto sconosciuti). Mi sento di provarli e subito ne modifico uno, prendendo in prestito la coda di plastica rossa di un Abu da 40g.
Il colore del rame abbinato al rosso, al tramonto si è rivelato devastante.
Faccio tre lanci e catturo subito tre luccetti. Persevero nella stessa zona montando uno silicone abbastanza grosso per fare maggiore selezione e catturo invece un micro luccio, un record anche questo :-).
In realtà sono a caccia del big, e quindi mi sposto ancora più al largo. Le catture non sono più così frequenti ma continuo a prendere pezzi piccoli, concludendo in allegria una giornata cominciata malissimo.
Ritorno nella zona del misfatto la mattina presto successiva. Quasi subito ricomincia, in fotocopia, la stessa storia della sera precedente. Solo piccole catture di cui ne segnalo una che mi è rimasta impressa. Sento, nel silenzio più totale, una bella bollata alle spalle, a una 15ina di metri. Mi giro veloce e scaglio l'EIRA proprio sui cerchi concentrici che si sono formati. E mentre conto mentalmente la discesa verso il fondo, sento ferrare già a qualche metro con una cattiveria impressionante, anche se sento subito che si tratta ancora di un giovane esemplare.
A metà mattina sono costretto ad interrompere a causa del forte vento.
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venerdì 10 dicembre 2010
Belly Boat - il papero-busta
Dopo svariati tentativi a caccia della sempre più agognata spigola (ma esiste?), tutti malamente andati a vuoto sia dalla spiaggia che dagli scogli e nonostante condizioni meteo marine ottimali, rimando la visita alla famiglia di un giorno, e mi decido di affrontare il super freddo e di imbarcarmi sul belly per una battuta di pesca mattiniera a Bracciano.
Alle 6.00 suona la sveglia, apro la finestra ed entra una folata di tramontana che mi stecchisce. Mi rimetto sotto le coperte..'ma chi me lo fa fare'. Nel dormiveglia però mi prende un forte attacco di luccite acuta che mi ridesta e..via partenza anche se ormai è abbastanza tardi.
Alle 12.00 sono nel mio posto preferito fra Trevignano romano ed Anguillara. Il vento è veramente teso e mi trasporta lentamente verso il largo, non devo nemmeno pinneggiare.
In questo scarroccio, riesco a lanciare i soliti artificiali, crack, spinner bait, ondulanti e cucchiaini. Niente. Sono quasi le 15.00 e sono più vicino alla centro del lago che alla riva.
Mi do uno sguardo intorno...non c'è veramente nessuno. Solo io, un catamarano ed un elicottero che fa delle prove di ammaraggio.
Prima di riavvicinarmi alla riva, mi decido a lanciare uno shad bianco ad una 15ina di metri, lo lascio affondare e conto fino a 30 valutando che dovrebbe essere arrivato quasi sul fondo.
Inizio a recuperare stile pesca alla seppia, lentisssssimamente e con brevi strattoni verso l'alto. Un giro di manovella, conto 3sec, strappo, contro 3 sec, un altro giro e...eccola lì sento che sto strappando erba dal fondo, grrrr! L'artificiale si fa pesante e decido di riavvolgere tutto velocemente, solo che a metà del tragitto sento dei piccoli strattoni.
Mi fermo, tengo alta la canna...e vedo che questi impercettibili strattoni continuano...ma che sarà una altra scardola?
Continuo il recupero incuriosito...ma no...è un papero-busta...un bel luccio esce dalle profondità e appena è a vista inizia a tirare come un dannato.
La lotta allora si fa divertente ed il pesce è ormai troppo vicino per sfuggirmi.
Sono veramente contento. Le temperature si fanno più basse, i piccoli lucci non si vedono quasi più e le catture si fanno più rade ma con taglie via via crescenti. Sento che sono vicino al big...chissa se per Natale o Capodanno riuscirò nell'impresa?
Questo il video http://www.youtube.com/watch?v=cZisk-caTjk
Un saluto, M.
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